Come utilizzare la piastra per capelli

Capite le modalità di funzionamento della piastra per capelli, e gli elementi che determinano la scelta del tipo da comprare, è bene pure comprendere come utilizzare tale apparecchio, uso non sempre  facile ed immediato da capire, in special modo per chi ha poca esperienza. Sul sito www.guidapiastrapercapelli.it tante importanti informazioni a riguardo.

Semplici step per usare la piastra per capelli.

Ecco passo dopo passo, come poter procedere senza commettere eventuali errori, i rilevanti punti da seguire che sono in sostanza tre, legati alle operazioni preparatorie, ed anche a quelle durante ed in seguito la stiratura.

Prima di iniziare ad usare la piastra, sarà rilevante che i capelli siano puliti, in modo che possa emergere la naturale lucentezza degli stessi capelli dopo la stiratura. Sarebbe opportuno usare, durante il lavaggio, anche un pochino di balsamo, in modo da poter districare gli eventuali nodi e poter rendere più semplice e veloce il passaggio della piastra. Se ci sono chiome spesse e crespe, è consigliabile adoperare del latte lisciante, che viene applicato sui capelli umidi prima di procedere all’asciugatura mediante l’uso dell’asciugacapelli. questo permetterà di eliminare il preesistente crespo, con l’agevolazione della stiratura successiva. Non è invece da usare se i capelli sono di tipo grassi.Un ulteriore aspetto importante è quello di una asciugatura perfetta dei capelli dopo che li si hanno lavati,  perchè capelli bagnati oppure umidi, stando a contatto con la piastra, tenderanno a bruciarsi con maggiore facilità. E’ bene quindi, spruzzare un po’ di spray termo-protettivo sulle punte, in modo da proteggerle dallo stress termico.
Sui capelli puliti e ben asciugati, si potrà procedere alla stiratura. Dopo l’impostazione della temperatura più idonea, a seconda della natura del proprio capello e ovviamente al suo stato di salute, occorrerà dividere i capelli in ciocche piccole, della larghezza di 2 cm circa, andandosi a servire di un pettine e ponendo attenzione a non avvicinarsi eccessivamente alla cute. Nel particolare caso di chiome fini, sarà sufficiente soltanto una passata, se ci sono invece chiome tanto spesse oppure crespe, ne necessiteranno 2 o 3. È bene comunque, ad ogni modo, non soffermarsi eccessivamente sulle punte, che rappresentano quella parte maggiormente delicata del capello.
Ottenuta l’acconciatura, si potrà fissarla mediante l’uso di lacche oppure specifici fissanti, procedura che si dimostra molto utile nel caso di capelli fini, tendenti a perdere la piega in breve tempo. Un altro consiglio è quello di andare ad applicare un po’ di semi di lino sulle punte, prezioso aiuto per poter reidratare e mantenere  più capelli.

I robot lavapavimenti:cosa sono?

I robot lavapavimenti si sono diffusi grazie all’arrivo del nuovo millennio, quando delle aziende hanno cominciato a produrre tale elettrodomestico che potrebbe essere ritenuto complementare a quelli che hanno l’onore di aspirare lo sporco. Sul sito Guida ai robot aspirapolvere tante utili informazioni.

I vantaggi del robot pavimenti.

Mediante un serbatoio per l’acqua e ad un panno, i robot lavapavimenti sono capaci di girare in modo autonomo per tutta la casa e  pulire le superfici da macchie ed impronte.
E’ bene sottolineare che scegliendo di adottare due distinti automi per il lavaggio dei pavimenti, saranno assicurati migliori risultati a differenza dei cosiddetti combinati, ossia i robot che eseguono ambedue le funzioni, in modo meno specialistico. Effettuare una scelta di tale genere potrebbe però comportare un livello di maggiore spesa, dunque diventa piuttosto comprensibile che siano tanti a decidere di comprare modelli integrati: una scelta che potrebbe rivelarsi proficua, laddove si considerano le personali esigenze.

I lavori domestici comportano molto spesso un alto livello di stress per gran parte delle persone. Chi vorrebbe avere una casa pulita ed ordinata dovrà rassegnarsi a procedere in questo senso quotidianamente. Il problema è che ci sono persone che non hanno tempo di eseguire le pulizie di casa, per tale motivo c’è un robot capace di ovviare a tale problematica. Mediante le sue ridotte dimensioni,tali dispositivi intelligenti consentono di pulire in profondità ogni superficie sporca per poi rientrare alla base di ricarica terminato il proprio onere. Tutto questo avviene senza l’intervento dell’uomo, comodo no?

Una scelta di tale genere permette non soltanto di poter ottimizzare il tempo disponibile, ma pure di poter andare incontro a quelle che sono le esigenze di tipo ambientale, con la riduzione drastica del consumo di prodotti chimici ed ottimizzando quelli energetici.
Pure il rapporto fra la qualità ed il prezzo risulta essere ottimo, è consigliato dunque tale acquisto a tutti coloro che non possono provvedere alla pulizia della loro casa, perché non ne hanno voglia o perchè non ne hanno la possibilità.

Per poter scegliere un robot lavapavimenti adeguato, occorre certamente individuare quelle che sono le esigenze e priorità di base e poi eseguire la giusta scelta.

Prima di  fare un acquisto di un robot lavapimenti dunque, sarebbe opportuno pensare con molta attenzione a ciò che si vorrebbe avere dal robot lavapavimenti. Per farlo si potrebbe provvedere a dar vita ad un elenco di punti capaci di semplificare il compito ed impedire così di fare una scelta sbagliata, magari spendendo di più dell’occorrente o acquistare un dispositivo privo di funzioni indispensabili.

Caratteristiche e funzioni dei forni a microonde

Nel corso degli anni è avvenuta la sostituzione dei forni elettrici con quelli a microonde, la ragione è certamente rappresentata dal relativo eccessivo consumo di elettricità.
La rapida cottura che è garantita dal sistema a microonde permette un elevato risparmio energetico e quindi anche un risparmio economico. Negli anni recenti, la tecnologia che è stata applicata ai sistemi di cottura a microonde si è molto evoluta da andare a proporre sul mercato forni a microonde che per le relative caratteristiche consentono di  poter cuocere gli alimenti realizzando gli stessi risultati, se non a dir poco migliori, dei tradizionali forni elettrici. Tante informazioni sul sito Guida forno a microonde.

Le dimensioni e le capacità interne dei microonde.
Non è semplice l’individuazione fra i vari modelli disponibili in commercio, quali siano i forni migliori tra quelli a microonde per le più comuni dimensioni, perchè è opportuno la valutazione di un acquisto considerando determinati fattori.

Sicuramente il primario criterio da considerare è la dimensione ed anche la capacità interna di un forno a microonde.

I modelli di tipo standard, ossia quelli dalla dimensioni più comuni, hanno una larghezza in media di 50 cm., invece la profondità è di 34-38 cm e l’altezza di 27-29 cm.
Tali sono le  ideali misure per potere scongelare e cucinare alimenti in media per 4-5 persone, in compatibilità con quelle che sono le necessità di una famiglia media oppure di chi ne fa un frequente  e continuo utilizzo.

Ulteriore aspetto da considerare è la presenza di più e varie funzioni pre-programmate.
E’ uno dei fattori su cui i produttori vanno a giocare a loro favore per poter convincere i potenziali compratori alla scelta dei loro modelli ma è rilevante tenere presente che tante di tali pre-impostazioni sono superflue ed anche inutili visto che ciascun alimento necessita di tempi di cottura non fissi e non sempre corrispondenti a quelli standard pre-programmati sul forno a microonde.

Scegliere fra i migliori forni per le più comuni dimensioni, dovrebbe considerare i modelli che sono dotati della funzione di mantenimento in caldo, un perfetto accorgimento tecnologico che permette di conservare il calore ossia la temperatura calda per poter impedire al cibo di andarsi a raffreddare dopo che è stato riscaldato.

Negli ultimi vent’anni dunque, il forno a microonde ha quasi totalmente sostituito il forno tradizionale elettrico, quindi per molti rimarrà soltanto una traccia di quell’elettrodomestico. Questa sostituzione è stata lenta ma inesorabile per la praticità e velocità di cottura dei cibi che consente l’uso del forno a microonde, rispetto quello classico.

 

Come preparare l’orzo perlato con la pentola a pressione

L’orzo perlato è un tipo di cereale particolare che si caratterizza per il suo colore bianco.

E’ noto come perlato perchè non presenta glumette esterne e crusca sottostante grazie un procedimento di abrasione e diviene bianco proprio per tale processo di lavorazione. Questo processo lo va a rendere più rapido nella cottura, senza l’eliminazione di alcun principio nutritivo importante. Sul seguente sito troverete tante utili informazioni in merito a questo tipo di prodotti.

Tale cereale è analogo al farro per la sua forma, difatti, risulta essere piuttosto allungato e tagliato nel centro da una linea sottile un po più scura.

I tempi per far cuocere l’orzo perlato variano tanto a seconda della tipologia di cerale ed anche a seconda della ricetta che si intende preparare, in genere i tempi di cottura sono:

-nella pentola classica 30 minuti;

-nella pentola a pressione: 10 minuti.

La preparazione con la pentola a pressione è maggiormente preferita, perchè i tempi di cottura sono davvero minori e il risultato è ottimo.

Ecco la ricetta per una zuppa di orzo perlato con la pentola a pressione.

Ingredienti per 4 persone:

-250 gr di orzo perlato;
-1 patata;

-cipolla;

-1 peperone rosso;

-2carote;

-1 zucchina;

-1 costa di sedano;

-1 litro di acqua;

-50 gr di pancetta;

-basilico;

-olio;

-sale;

-pepe a piacere.

Per la preparazione occorrerà tagliare in modo fine la cipolla, la patata, la pancetta, il sedano e le carote, occorrerà lavare e scolare bene l’orzo.
Poi bisognerà mettere tutti gli ingredienti nella pentola a pressione ed aggiungere l’acqua, il pepe, il rosmarino ed il sale.

Poi si chiuderà la pentola a fuoco alto, la si manda in pressione, si abbassa la fiamma e si procede con la cottura per quasi 15 minuti dal fischio.
Terminata la cottura, le verdure saranno sicuramente croccanti e l’orzo sarà ben cotto. Si verserà il tutto di un piatto da portata e si servirà con il basilico ed un filo di olio a crudo.

Ricetta con la pentola a pressione per una minestra di orzo perlato.

Ingredienti :

-200 gr di orzo perlato;

-1carota;

-1 costa di sedano;

-1 cipolla;

-1 litro di brodo vegetale;

– prezzemolo;

-oilo,

-parmiggiano,

sale a piacere.

Per la preparazione bisogna mettere l’orzo in abbondante acqua fredda e tenerlo in ammollo per quasi 30 minuti, così diventerà più morbido e la cottura sarà migliore e veloce.

Occorrerà preparare le verdure, lavarle e tagliarle in pezzi fini, preparare un soffritto con un filo di olio, far rosolare tutto per cinque minuti, aggiungere poi il brodo e l’orzo.
Chiusa la pentola, a fuoco alto, la si manda in pressione, poi si abbassa la fiamma e si procede con la cottura per quasi 20 minuti dal fischio.
A fine cottura, si controlla la quantità di sale e si serve con del parmigiano ed il prezzemolo.

Come combattere l’ingiallimento dei denti

L’ingiallimento dei denti è un problema che angustia il sorriso di tante persone, ed ha condotto le case produttrici a creare specifici spazzolini elettrici sbiancanti, con l’obiettivo di far sorridere in modo splendido senza far venire meno la pulizia e la rimozione di placca e tartaro. su questo sito Guida spazzolino elettrico un’importante guida a riguardo.

Perchè i denti si ingialliscono?

Ci sono varie ragioni per cui i denti si ingialliscono, ma poter finalmente ritrovare la naturale brillantezza e il colore di origine della superficie dentale è possibile, difatti, esistono varie tecniche. Partendo da un corretto stile di vita ed una serie di rimedi naturali da poter applicare sui denti, per la prevenzione o ripristino del proprio sorriso, e  grazie alle moderne tecnologie ci sono anche spazzolini elettrici sbiancanti capaci di aiutare per il raggiungimento di tale scopo mediante testine e  specifici programmi.

E’ importante capire prima di acquistare prodotti  da usare per lo sbiancamento dei denti,  le ragioni che provocano l’ingiallimento dei denti, che trasformano in modo cattivo la propria immagine di igiene orale, anche se alla base di tale processo di deterioramento del proprio sorriso non ci sono tanto pessimi comportamenti nel processo di spazzolamento e di pulizia, ma soltanto una serie di vizi connessi alle proprie abitudini quotidiane.

Fra le più noti abitudini sbagliate che portano all’ingiallimento dentale c’è l’assunzione di bevande alcoliche quale vino oppure bibite gassate, oltre all’azione di caffè e tè.  Pure alcuni tipi di cibo vanno a compromettere la bellezza e il nitore del proprio sorriso, come il cioccolato, caramelle, liquirizia e ovviamente primeggia il fumo, che contiene sostanze producenti le macchie e l’ingiallimento della superficie dentale andando a penetrare nello smalto corrodendolo.

Fortunatamente esistono in commercio una serie di rimedi per la prevenzione e cura dell’ingiallimento dentale, c’è chi consiglia pure l’aggiunta al dentifricio di vari prodotti, quali ad esempio, il bicarbonato ed il limone, per poter contrastare quelle antiestetiche macchie, ma il miglior strumento che si ha a disposizione è il proprio spazzolino da denti, che se utilizzato in modo corretto e regolare consentirà la rimozione delle efficace delle macchie con l’azione meccanica delle setole sulla propria superficie dentale.

Ciò vuol dire che mettendo in azione corretti movimenti sui denti e negli spazi interdentali, e con una frequente attività di pulizia con le giuste tempistiche in ciascuna sessione, si ottengono buoni risultati. Lo spazzolino elettrico tende a facilitare molto tale attività, maggiormente se si usano spazzolini elettrici sbiancanti ideati proprio per andare incontro a tale esigenza dei clienti, eliminando efficacemente le macchie e la patina giallognola mediante specifici strumenti resi disponibili.

Come si usa il ferro da stiro con caldaia

Ormai molto apprezzato dalle consumatrici finali ed anche dalle operatrici di lavanderia è il ferro da stiro con caldaia, un utile elettrodomestico che aiuta ciascuna donna a poter migliorare ed  anche ottimizzare il risultato finale desiderato su ciascun tipologia di indumento.

Sul sito www.ferridastiroconcaldaia.it ci sono guide dedicate laddove si possono leggere rilevanti informazioni, utili in grado di permettere a ciascun professionista del comparto housekeeping e a ciascun consumatrice domestica di poter preferire un ferro da stiro con caldaia rispetto ad altri tipi e categorie di ferri presenti sul mercato.

Il ferro da stiro a vapore è sicuro?

Tra i dubbi ricorrenti sull’utilizzo del ferro da stiro a vapore, emerge quello relativo alla sua sicurezza.

Fra le diverse faccende domestiche stirare è una delle attività meno piacevoli, perchè faticosa e quindi meno apprezzata un pò da tutti.

In commercio sono però disponibili ferri da stiro con caldaia che consentono a ciascuna consumatrice a far sì che tale attività sia più sicura, veloce ed anche meno dispendiosa di energie fisiche e temporali.

Sarà necessario acquistare un ferro da stiro a caldaia mediante il quale si potrà regolare il vapore a seconda della tipologia di tessuti da stirare.

E’ sicuramente buona norma spegnere il ferro da stiro qualora non lo si utilizzasse, disinserendo sempre la spina dalla presa di corrente ed evitando che i figli si avvicinano quando il ferro da stiro è sull’asse.

Certamente è consigliabile, evitare un eventuale contatto diretto con le mani bagnate oppure usarlo a piedi scalzi.

Il ferro da stiro provvisto di caldaia dovrà essere scelto con il cavo lungo e mai corto, così da evitare l’utilizzo di prolunghe, poco sicure.

Il cavo lungo del ferro da stiro con caldaia permette a ciascuna donna di casa di stirare pure sul terrazzo, in giardino ed in qualunque ambiente lontano dai figli che potrebbero venire a contatto con il vapore rovente.

Un altro utile consiglio è quello di non toccare nessun elemento dell’elettrodomestico durante il funzionamento eccetto la sua impugnatura. Il contatto con i componenti, materiali e rivestimenti del ferro da stiro a vapore rischiano di poter cagionare eventuali scottature sull’epidermide.

Prestare dunque,  la dovuta attenzione al getto diretto di vapore che fuoriesce dai buchi della piastra rovente, in base alla potenza di ciascun modello e brand acquistato, è molto importante.

Ulteriore problema relativo alla sicurezza, non meno importante rispetto a quelli sopraddetti, riguarda il riporre il ferro da stiro con caldaia su una stabile superficie ma anche resistente,  ultimatone l’uso.

 

Macchina del pane: non fate questi errori

Ci sono tantissimi errori che vengono generalmente compiuti nel momento in cui si inizia ad utilizzare una macchina del pane. Di seguito cerchiamo di darvi alcune indicazioni a riguardo in modo da evitare di cadere in tali sbagli che vanno necessariamente a pregiudicare il risultato finale del vostro alimento.

Attenzione a quali ingredienti adoperate per realizzare il vostro pane 

Al di là della marca della macchina del pane è davvero fondamentale fare in modo che gli ingredienti che utilizzate per dare vita al vostro alimento e, di conseguenza, la loro quantità, siano perfetti sotto tutti i punti di vista. Non preoccupatevi se le prime volte che realizzate il pane questo vi sembrerà troppo crudo, bruciato oppure troppo gommoso: la cosa fondamentale è, invece, quella di riuscire a capire dove sbagliate così da porvi subito rimedio. Tenete presente che la farina che andate a scegliere avrà sicuramente la sua importanza. Spesso si sbagliano pure i tempi in cui vengono immessi gli ingredienti. Per questo motivo in commercio è bene sapere che esistono dei modelli di macchine del pane capaci di avvertire acusticamente quando è il momento giusto di aggiungere i vari elementi. Quando si evidenziano residui di farina sul vostro pane la causa può essere data proprio dall’errata sequenza d’inserimento degli ingredienti. E’ bene ricordarsi sempre che gli elementi liquidi vanno sempre aggiunti dopo i solidi.Selezionate per bene anche il peso degli ingredienti. Per ottenere un buon pane non tralasciate di selezionare anche il livello di doratura della crosta. Gli apparecchi presentano di solito almeno tre diversi livelli. In base a quello prescelto l’elettrodomestico andrà a impostare automaticamente il tempo di cottura. Non cadete mai nell’errore di volere seguire il vostro intuito. Leggete prima di adoperare la macchina il libretto di istruzioni in modo da conoscere tutte le funzioni che potete sfruttare. Un altro errore che viene spesso compiuto è quello di non rimuovere immediatamente il pane dallo stampo a fine cottura. Ciò può far diventare l’alimento non solo bagnato, ma anche appiccicoso in superficie. Suggeriamo di fare raffreddare il pane sempre su una teglia fuori dalla macchina.

Quando gli errori non dipendono da voi

Se seguite correttamente tutti i passaggi, ma alla fine del vostro lavoro la vostra macchina vi sforna sempre un pane bruciato, soprattutto quando prima non accadeva, potrebbe allora anche significare che a sbagliare non siete voi, ma il vostro apparecchio ha un difettuccio. In questo caso soprattutto se il vostro elettrodomestico è ancora in garanzia vi suggeriamo di portarlo a fare vedere da un personale qualificato. Se ancora non avete un elettrodomestico di questo tipo visitate uno dei tanti siti guida, come questo, che mettono a confronto i migliori prodotti.

 

 

Criteri di scelta dei migliori estrattori di succo e centrifughe

Scegliere un estrattore di succo richiede particolare attenzione alla componentistica dell’elettrodomestico in quanto le differenze possono essere notevoli tra un prodotto e un altro. Ciò non tanto come metodo di estrazione, ma quanto più come materiali e principi di funzionamento. Le caratteristiche da valutare sono sostanzialmente 4: motore, coclea, bocche e filtri.

– Motore: esiste in corrente AC e a spazzole e si diversificano per velocità e riscaldamento. I migliori estrattori di succo sono quelli che hanno il motore in corrente continua AC con bassi giri al minuto di rotazione (massimo 80 giri/min). Ciò non significa che quelli con le spazzole non svolgano bene il loro lavoro, ma la preferenza dovrebbe ricadere sui primi.
-Coclea: è l’elemento cardine dell’estrattore dato che è lo strumento grazie al quale si estrae il succo. La coclea può essere orizzontale, verticale oppure con doppio albero orizzontale. La posizione orizzontale è sfruttata oggi negli apparecchi sofisticati in quanto in grado di trattare frutta di piccole dimensione oppure verdure a foglia. La coclea verticale è la soluzione più utilizzata in quanto riduce gli ingombri e consente anche linee di design migliori, anche se richiedono un po’ più di tempo per la pulizia e non rendono al meglio con verdure a foglia. Tecnicamente la miglior soluzione è la doppia coclea orizzontale, ma presenta un prezzo elevato.

– Filtri: sono da corredo all’estrattore e sono presenti all’interno della confezione. Possono essere fini oppure a maglia larga a seconda di cosa si lavora con l’elettrodomestico. Quelli classici sono meno robusti rispetto a quelli realizzati in materiale termoplastico più duro e resistente (che però sono più costosi).

Bocche di carico: l’ingresso dell’estrattore è fatto per accogliere la frutta o la verdura che si decide di introdurre. Bocche piccole richiedono il taglio degli ingredienti, mentre bocche larghe consentono l’inserimento di frutta e verdura intera e sono sinonimo di apparecchio professionale.

Per approfondire l’argomento è utile consultare le sezioni sugli estrattori di succo e centrifughe sul sito www.guidaestrattori.it, punto di riferimento per estrattori e centrifughe e non solo, anche ricette, considerazioni, recensioni, opinioni degli utenti e quant’altro.

Prodotti ortopedici tipologie e caratteristiche

l prodotti ortopedici sono importanti per aiutare le persone che presentano problemi al sistema locomotore, come ad esempio ossa, articolazioni e legamenti e per questo motivo rappresentano un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito della sanità e dell’assistenza. D’interesse di singole persone oppure aziende pubbliche come ad esempio ospedali, cliniche, studi fisioterapici e case di cura, sono disponibili varie tipologie di prodotti ortopedici in grado di adattarsi alle esigenze di ogni singola persona dal più giovane fino al più anziano. Scopriamo quindi assieme quali sono i prodotti ortopedici più utilizzati e a cosa servono:

-Cuscini e materassi antidecubito

Meglio conosciuti come cuscini e materassi medici, questi prodotti sono ideati per aiutare le perone costrette a restare a letto nella prevenzione di piaghe o altre possibili lesioni che tendono a formarsi sulla pelle in seguito allo sfregamento e alla pressione del corpo sul letto. Utilizzando cuscini e materassi antidecubito, infatti, è possibile prevenire questi problemi in quanto si favorisce la riduzione della pressione e dell’attrito, la traspirazione del corpo, la riduzione dell’umidità e una postura assolutamente corretta. In particolare il materasso è in grado di eliminare i rischi del decubito grazie alla presenza di una lastra morbida e traspirante posizionata in superficie, e in commercio sono disponibili vari tipi di prodotti in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di esigenza.

-Ausili per vasca e wc

Particolarmente utili per persone affette da disabilità sensoriale o ridotta mobilità per via di problemi legati all’età, malattie o handicap fisici, gli ausili per vasca e wc sono particolarmente utili per aiutare le persone in difficoltà nelle gestione delle operazioni di igiene personale. Tra i prodotti maggiormente utilizzati si annoverano: sedie da doccia con o senza ruote, water, sgabelli, rialzi sollevatori da vasca elettrici con disco di trasferimento.

-Bastoni e stampelle

Molte sono le patologie che costringono le persone ad utilizzare le stampelle in modo tale da potersi muovere in modo autonomo, nonostante la presenza di effettive difficoltà motorie. Chiamate anche “due canadesi”, “bastoni” o “sferle”, le stampelle vengono generalmente utilizzate per lesioni alla caviglia, post operazione al ginocchio, incidenti,patologie neurologiche come la paralisi dello SPE e patologie del piede. A prescindere dal motivo per cui vengano utilizzate, per il loro primo utilizzo si consiglia di essere affiancati da una persona che possa aiutarci in caso di bisogno e soprattutto bisogna prestare attenzione a regolarle in base alla propria altezza per evitare possibili incidenti. A tal proposito bisogna assicurarsi che le stampelle risultino ben bloccate nelle giunture e che siano dotato di appositi gommini integrati e montati.

-Tutori per riabilitazione

In commercio sono disponibili vari tipi di tutori e tendenzialmente possiamo distinguerli in 3 categorie: di supporto, per condizioni specifiche e di stile. Per quanto riguarda i tutori di supporto sono ideali per lievi infortuni e strappi muscolari. I tutori per condizioni specifiche sono utilizzati in casi particolari come artrite e lesioni ai crociati; mentre i tutori di stile sono in genere utilizzati dagli sportivi.

-Ginocchiere, cavigliere, polsiere

Realizzati con tessuti elastici e flessibili, ginocchiere, cavigliere e polsiere sono particolarmente utili per mantenere ferme l’arto e consentirne il corretto posizionamento. In genere sono utilizzati per migliorare il meccanismo articolare e difendere i propri arti se risultano ad esempio indeboliti in seguito ad una caduta.

-Collari ortopedici e altri tutori

I collari ortopedici sono in genere utilizzati per supportare la colonna cervicale e alleviare tensioni a carico di questa zona. Utile per intervenire su patologie e traumi molto diversi fra loro, i collari ortopedici sono utilizzati ad esempio in caso di ernia cervicale, schiacciamento vertebrale, nevralgie cervico – branchiali e colpo di frusta. Anche i tutori, a loro volta, servono ad alleviare la pressione della zona interessata e quale tipologia utilizzare deve essere deciso in base all’intensità del trauma subito.

Articolo offerto gratuitamente dallo staff di:

prodottiortopedici.net
Ortopedia Podavini Luciano
Via Filippo Turati n.5 Di fronte all’ASL MI 2 20063 Cernusco sul naviglio Numero di telefono: 0235995421

Prestiti per pensionati: una guida per chi ha pensione minima

Facciamo un po di chiarezza, una volta per tutte, sui prestiti dedicati ai pensionati che godono, si fa per dire, della pensione minima. Si tratta di persone che non hanno grande liquidità e per cui l’accesso al credito potrebbe essere molto importante.

È possibile richiedere un prestito con una pensione inferiore alla minima?

No, non è possibile. Secondo la legge italiana non è possibile richiedere un prestito personale, cambializzato o un qualsiasi altro tipo di finanziamento con una pensione al di sotto della pensione minima.

Inoltre non è neanche possibile richiedere prestiti se tolta la rata mensile non rimane un valore pari o superiore alla pensione minima. Che significa? Prendiamo un pensionato che percepisce 700€ al mese e richiede un prestito di 10.000€, rimborsabili in 60 mesi con una rata mensile di 220€.

In questo caso avremmo :

• 700€-220€ = 480€

• Pensione minima = 501,89€

Per questo pensionato non sarebbe mai possibile richiedere un prestito del genere perché la pensione rimanente sarebbe inferiore a quella minima. Quindi in questo caso la rata massima del prestito dovrebbe essere non superiore a : 700€ – 501,89€ = 198,11€. Questa è la rata massima accettata dalla legge italiana per un prestito nel caso del nostro pensionato.

Esistono soluzioni alternative per i pensionati sotto la minima?

Non esistono prestiti o finanziamenti per i pensionati che ricevono la minima o poco più ma soltanto soluzioni alternative, come ad esempio i prestiti vitalizi, cioè prestiti ipotecari sulla casa di proprietà.

Per poter richiedere un prestito vitalizio è necessario avere più di 60 anni d’età ed essere proprietari di un immobile. Con i prestiti vitalizi il pensionato può ottenere della liquidità perdendo di fatto la proprietà della propria casa, della quale però non potrà essere in nessun caso espropriato prima della sua morte naturale.

In questo caso gli istituti che offrono questo genere di prestiti effettuano una valutazione dell’immobile e della vostra situazione, compresa un’analisi del vostro stato di salute.

Solitamente le offerte di liquidità sono pari al 10% del valore dell’immobile per i sessantenni, al 20% per i settantenni, 40% per gli ottantenni e così via, ma si tratta di stime soggettive ed ogni istituto effettua le sue valutazioni personali.

La documentazione necessaria per richiedere un prestito vitalizio sono il proprio documento d’identità, il codice fiscale, l’autocertificazione dello stato di famiglia, l’atto di perizia e l’atto notarile dell’immobile. In caso di erogazione della somma il pensionato non potrà in nessun modo vendere l’immobile, affittarlo o richiedere ulteriori finanziamenti o ipoteche.

Al momento della sua morte naturale l’immobile passa di fatto alla banca. Gli eredi del pensionato hanno tempo 12 mesi per ripagare il debito più gli interessi maturati, altrimenti la banca procederà con la vendita all’asta ed al risarcimento agli eredi della parte eccedente il prestito, tolti anche gli interessi ed i costi di vendita dell’immobile.

Conclusioni

I prestiti vitalizi sono sempre stati molto contestati soprattutto dopo le modifiche inserire dal Governo nel 2016, che di fatto hanno portato gli interessi su questo tipo di prestito alle stelle.

Purtroppo però a volte rimangono l’unica alternativa per i pensionati in difficoltà economiche, che non riescono ad ottenere aiuto dai parenti o prestiti dalle banche e dalle finanziarie.

Le leggi che salvaguardano i pensionati contro l’eccessivo indebitamento proteggendo la pensione minima da una parte aiutano, ma dall’altra creano grosse difficoltà alle migliaia di persone che percepiscono pensioni molto basse.

Melita Toniolo sfoggia un bikini fucsia alla 17esima settimana di gravidanza, che fisico per lei!

La bellissima e tanto popolare Melissa Toniolo si trova ancora in vacanza nella bellissima località Sardegna dove il mare è semplicemente un qualcosa di sensazionale. Questa volta la mammina in attesa di un pargolo ha messo in risalto sul bagnasciuga un bikini di color fucsia. Il pancino cresce a vista d’occhio, le settimane di gravidanza sono già arrivate ormai a 17 e l’ex concorrente della trasmissione Grande Fratello sta per entrare ufficialente nel quinto mese!
Melita Toniolo si gode la sua primissima vacanza da futura mamma e il relax non manca cosi come giornate intere di divertimento….
La Toniolo, una da sempre molto credente, al collo porta con se sempre il richiamo degli angeli, una sorta di piccolo ciondolo molto amato dalle donne in gravidanza. Quando la pallina si muove emette uno strano suono, simile a quello di un piccolo campanello, che a quanto sembra rilaserrebbe il feto….
La data di scadenza per Melita è fissata per il mese di dicembre 2017 e metterà al mondo un piccolo boy, un maschietto tutto da coccolare. Il bimbo si chiamerà Daniel e il nome la scelto il parter, Andrea Viganò, il simpaticissimo Pistillo di Colorado. Al parto manca ancora un po’….Ora come ora è ancora tempo di godersi le vacanze estive e la mora se le sta passando a gonfie vele, mostrando in bikini la sua tenerissima pancia.
Fonte: Anticipazioni.org

Caduta dei capelli. Il trapianto come soluzione

Da sempre, una folta chioma è considerata un elemento di forza, giovinezza e bellezza. Pensiamo a Sansone, il giudice biblico, la cui forza risiedeva proprio nei capelli, o a Cleopatra, ammaliatrice ed emblema di bellezza nell’antico Egitto, che dedicava ore all’applicazione dell’henné per rendere la propria chioma luminosa e attraente.

Sarebbe possibile citare centinaia di esempi. Di conseguenza, è semplice comprendere quanto la caduta dei capelli possa rappresentare un fattore psicologicamente molto rilevante nella vita di un individuo. Un cambiamento drastico della propria immagine può portare a un calo dell’autostima e minare la sicurezza e il benessere della persona affetta da calvizie.

Il trapianto di capelli rappresenta la soluzione al problema. Permette a chi soffre di calvizie di riappropriarsi del look giovane ormai perso a causa dell’azione degli ormoni androgeni sui follicoli piliferi. Questi particolari ormoni attaccano i follicoli e causano la caduta dei capelli, risparmiando però le unità follicolari della zona occipitale dello scalpo. È proprio da quest’area che il chirurgo effettua i prelievi durante il trapianto di capelli.

 

Come funziona il trapianto?

Il trapianto di capelli si svolge in tre fasi principali:

  • Il chirurgo estrae le unità follicolari dall’area donatrice: la zona occipitale dello scapo, definita area donatrice, offre le unità follicolari necessarie a riempire le zone affette da calvizie o diradamento. Il chirurgo può procedere in due modi: rimuovendo una losanga di pelle da cui saranno poi estratte le unità follicolari (metodo Strip), oppure prelevando le unità direttamente dal cuoio capelluto (metodo FUE, Follicolar Unit Transplantation). È essenziale non danneggiare i follicoli. Un errore in questa fase può compromettere la sopravvivenza e la crescita dei capelli.
  • Il chirurgo crea i siti riceventi: si eseguono delle piccole incisioni nell’area ricevente che accoglieranno le unità follicolari ripulite.
  • Innesto delle unità follicolari: costituisce l’ultima fase del trapianto e richiede grandi capacità tecniche per l’ottenimento di risultati naturali che possano soddisfare le aspettative del cliente.

Come più volte sottolineato, le capacità e la preparazione del chirurgo e del suo staff svolgono un ruolo fondamentale per la buona riuscita dell’operazione e per la salvaguardia della salute del paziente. Per questo motivo, è essenziale rivolgersi a professionisti affidabili e accreditati.

 

Come scegliere la giusta clinica?

Il Dott. Tayfun Oguzoglu, esperto di trapianto di capelli da oltre vent’anni e membro dell’ISHRS (International Society of Hair Restoration Surgery), spiega quanto sia importante effettuare accurate ricerche prima di sottoporsi all’operazione. Il web fornisce fonti inesauribili di informazione. Forum, blog, siti web sono alcuni tra gli strumenti più utilizzati dai milioni di utenti in tutto il mondo.

Perché una clinica possa essere ritenuta affidabile, è necessario che dimostri trasparenza. Il potenziale paziente ha il diritto di ricevere le risposte a tutti i suoi dubbi e alle sue domande e di visionare dei report fotografici che mostrino la differenza tra la fase pre e quella post operazione.

Il trapianto di capelli, se ben eseguito, può offrire risultati d’eccellenza per il paziente e rappresentare la soluzione definitiva a un disagio estetico così psicologicamente invalidante.

Forma fisica e salute: magri e sazi…con un frutto!

Sul Web è ormai possibile scovare migliaia e migliaia di Garcinia Cambogia opinioni. La rete è infatti letteralmente impazzita per un nuovo integratore alimentare dimagrante che arriva direttamente dall’Asia. Si tratta di un frutto già molto noto in America, che sarebbe in grado di ridurre l’appetito e di aiutare l’organismo a bruciare più velocemente i grassi in eccesso. La comunità scientifica non ha confermato questi effetti, tuttavia tantissimi consumatori che si sono affidati a questa sostanza ne hanno testimoniato proprietà e benefici. Vediamo quali.

Che cos’è il tamarindo malabar?

L’integratore di cui parliamo deriva dalla buccia di un frutto, il tamarindo malabar, che cresce nel sud-est asiatico. La sua buccia ‘ ricca di acido idrossicitrico, principale responsabile della funzione brucia grassi attribuita alla Garcinia.

Il meccanismo d’azione dell’acido idrossicitrico è legato all’inibizione dell’enzima citrato liasi che si occupa, nell’organismo, della sintesi dei grassi. Con questa azione, l’HCA favorisce la perdita di peso, contemporaneamente stimolando il cervello a produrre una maggiore quantità di serotonina, che oltre a migliorare il sonno e l’umore e ad alleviare lo stress, ci farebbe sentire più sazi.

D’altro canto, cedere alla fame è la causa principale del fallimento di tantissime diete. Gli studi clinici hanno dimostrato la verità di questo meccanismo soltanto in parte. Ovvero in tutte quelle ricerche condotte su cavie animali. Per ciò che concerne l’uomo, i risultati sono stati meno entusiasmanti, ma non inesistenti.

In media, i consumatori raccontano di essere riusciti a perdere all’incirca 3 kg a settimana grazie all’assunzione di garcinia. Associando quest’ultima ad un’alimentazione più equilibrata e ad un minimo di movimento fisico.

Qual è il dosaggio raccomandato? Ci sono controindicazioni?

In base alle più recenti indicazioni dei nutrizionisti, il dosaggio standard di Garcinia dovrebbe corrispondere a 500 mg di prodotto da assumere circa 45 minuti prima di ogni pasto. La dose ideale non è ancora stata stabilita, ma le quantità sopra indicate sono state testate da molti consumatori che hanno ottenuto effetti veloci e reali. E senza controindicazioni.

Infatti, un altro tra i vantaggi dell’acido idrossicitrico, è la sua totale naturalezza. Basti pensare che dalle popolazioni locali la sostanza viene utilizzata come condimento per gli alimenti in cucina. Nonostante questo, l’assunzione di HCA è sconsigliata alle donne incinte, a chi soffre di diabete e per chi è affetto da patologie neurologiche. Per tutti gli altri, l’accortezza fondamentale da non dimenticare è quella di non superare le dosi giornaliere consigliate.

Xiaomi M365, arriva il miglior monopattino elettrico di sempre!

Uno dei tanti settore che ultimamente sta crescendo in maniera esponenziale è quello dei monopattini elettrici, un qualcosa che fino a qualche mese fa era impensabile considerando che tali prodotti non erano ben visti da nessuno.
Con il passare del tempo, tuttavia, la mobilità facile ed elettrica è riuscita a prendere il sopravvento e in tale settore non poteva mancare un’azienda importantissima come Xiaomi che, da non molto, ha annunciato al mondo il suo personale scooter chiamato Xiaomi M365 addirittura considerato uno dei migliori in circolazione. Andiamo a scoprirlo meglio.
Il monopattino elettrico di Xiaomi va detto che si può acquistare sul popolarissimo Gearbest al prezzo di 400 euro che, a nostro modo di vedere, sarebbero spesi più che bene. Passiamo ora a dare uno sguardo alle caratteristiche tecniche:
A bordo troviamo una super batteria, pensate un po’ che mette a disposizione la bellezza di 30KM di autonomia il che non è assolutamente poco. Freno a disco, ruote con camera d’aria, 100KG di portata! Costruito interamente in alluminio aeronautico, il peso complessivo è di 12KG, faro sia sul retro che davanti, campanello che può servire in diverse circostanze, velocità massima che può raggiungere lo scooter è 25 /h (limitati), ripieghevole e trasportabile ovunque si vada, in termini di design è semplicemente fantastico, colorazioni disponibili bianco e nero, App companion per iOS/Android con tutti i dati principali (velocità, autonomia, etc) e per finire alimentatore di dimensioni decenti e carica rapida in 5 ore.
Pronti quindi a girare in tutta libertà nella propria città con questo nuovo monopattino elettrico Xiaomi M365?
Fonte: monopattino.org

Noleggiare la Magnetoterapia a Roma: cosa è?

Noleggiare la Magnetoterapia a Roma: come farlo e dove?

La Magnetoterapia è una pratica medica che sfrutta la potenza dei campi magnetici per poterli utilizzare a scopo curativo. Utilizzando i principi del campo magnetico, si riesce ad avere un beneficio per il proprio corpo ed intervenire direttamente sul problema fisico. Per capire meglio il concetto di magnetoterapia, si deve introdurre il concetto di campo magnetico. Quando si parla di campo magnetico, in maniera semplificata e molto esplicativa, si intende una porzione di spazio dove ci sono delle forze, generate da un magnete, che lavorano e generano un campo. La forza e le frequenze generate dal campo magnetico vengono utilizzate nella fisioterapia: auando si utilizza la Magnetoterapia, il corpo ritrova un equilibrio del bioritmo. Infatti le cellule del copro umano hanno una carica elettrica che deve essere, in alcuni casi, rigenerata. Oppure avviene una depolarizzazione a fronte di alcune patologie. Per poter ripristinare il tutto si utilizza questa tecnica, che aiuta ad avere un miglioramento totale di tutto il corpo. I benefici sono ben visibili già nei prossimi momenti del suo utilizzo: ristabilire il bioritmo serve per poter avere un equilibrio maggiore anche nelle funzioni cellulari.

Noleggiare la Magnetoterapia a Roma: i tipi e i vantaggi

Quali sono i tipi di Magnetoterapia presenti?
Ci sono tre tipi di Magnetoterapia che possono aiutare il corpo ad essere rigenerato. Abbiamo la Magnetoterapia statica, a bassa frequenza e ad alta frequenza. La prima è quella più semplice, in cui si applicano i magneti sulla parte del corpo che si vuole trattare. In questo modo il beneficio sarà diretto e gli effetti notevoli. Un’applicazione diretta per poter beneficiare totalmente del campo magnetico generato. Per quanto riguarda la magnetoterapia ad alta e bassa frequenza, avremo dei campi magnetici controllati: in questo modo, variando la frequenza, il beneficio e l’effetto saranno diversi. Ad alta frequenza il corpo riceverà un effetto antinfiammatorio. Quando si lavora sulla bassa frequenza si cerca di intervenire sul problema in maniera meno aggressiva: non sempre si possono applicare delle cariche alte nel momento della cura del corpo.

Noleggiare la Magnetoterapia a Roma: come farlo e dove

Ecco come noleggiare la Magnetoterapia nella Capitale
Oltre alla possibilità di acquisto, gli apparecchi costruiti appositamente per la magnetoterapia possono esser noleggiati. Se si cerca di effettuare un noleggio macchinari e apparecchiature elettromedicali Magnetoterapia a Roma, ci si può rivolgere a dei centri specializzati che possiedono determinati strumenti, studiati appositamente per poter trarre il maggior beneficio dal campo magnetico. Basta richiedere il macchinario per il tempo necessario, senza doverlo assolutamente acquistare.

Cosa sono e come funzionano i router 4g lte

I router 4g lte sono dei dispositivi che permetto all’utente di navigare in rete grazie alla tecnologia wireless. LTE sta per Long Term Evolution e indica una connessione a banda larga che possa far fronte alle esigenze dei nuovi dispositivi presenti sul mercato. I router 4g lte si basano appunto sulla tecnologia di quarta generazione e permettono di avere un prodotto in grado di sfruttare al meglio la connessione internet. La rete 4g che si va a creare permette di avere una netta stabilità rispetto alle altre connessioni classiche e la velocità con cui si naviga ne risente in maniera positiva. Un esempio pratico dell’utilizzo di questa tecnologia sono gli smartphone di ultima generazione: tutti i nuovi dispositivi hanno questo tipo di collegamento e permettono una stabilità maggiore durante il periodo di connessione. I router 4g LTE possono permettere la connessione wi fi ma anche con il classico cavo ethernet: inoltre nei router wi fi troviamo anche degli scomparti per poter inserire le schede sim dei vari operatori telefonici oppure inserire le chiavette adibite alla navigazione. In questo modo avremo un modem che può collegarsi sfruttando la tecnologia 4g.

Come funzionano i router 4g lte

Possedere un router 4g LTE è molto utile. Infatti chi non vuole avere una connessione fissa del telefono, può optare per un router 4g lte. Molti di questi dispositivi permettono di collegarsi alla rete senza dover stipulare un contratto telefonico e collegare il dispositivo ad una linea fissa. Basta inserire una scheda sim con un abbonamento dati e il gioco è fatto. In alcuni casi si possono collegare le chiavette usb adibite alla connessione internet: questo vi permetterà di avere un collegamento diretto senza dover utilizzare un abbonamento telefonico. Il router vi permetterà anche di avere una connessione senza fili: infatti questo dispositivo permette ai device di collegarsi direttamente alla rete senza cavi. La differenza dai modem è proprio nella mancanza di un collegamento wi fi: chi possiede un modem dovrà assolutamente collegare il proprio personal computer attraverso un cavo. Questo vi permetterà di avere un device collegato ad internet senza avere la necessità di un abbonamento, con le stesse identiche caratteristiche di un router wi fi classico. Il collegamento alla rete, anziché avvenire dal telefono fisso, avverrà alla rete 4g, la stessa che si utilizza per collegare il proprio smartphone alla rete.

Quali sono i vantaggi dei router 4g lte

Uno dei vantaggi maggiori di possedere un router 4g lte è sicuramente quello di avere una connessione subita pronta all’utilizzo. Se non si possiede la linea telefonica, basta avere un abbonamento dati su una scheda sim. Questo vi permetterà di inserire la vostra scheda all’interno del router e collegare il computer. Nei casi in cui i router non avessero lo scomparto per la sim, possiamo acquistare la classica chiavetta usb predisposta per la navigazione in 4g. Inoltre la velocità sarà maggiore rispetto alla linea adsl di casa: la connessione 4g ha dimostrato in più di un’occasione di avere un potenziale maggiore rispetto alla linea di casa, anche perché in molte zone del nostro paese c’è una dissipazione della velocità di connessione che rende internet lento rispetto a quanto stipulato in sede di contratto. Inoltre la velocità di installazione è minore rispetto ai modem e ai router classici: basta inserire il cavo dell’alimentazione e la sim per poter iniziare subito a navigare. Un modo facile e veloce, che permette di avere una connessione veloce ma soprattutto stabile. Long term evolution, ovvero una connessione diretta e molto stabile. Semplice da utilizzare, ma allo stesso tempo davvero efficace.